Accensione 625-116 dopo 40 anni

La “Signorina” respira!!!

 

Accensione 625-116 dopo 40 anni

Accensione 625-116 dopo 40 anni

 

C’era una volta…” diremmo all’inizio di una favola.

Ma qui ci riferiamo alla storia, ai cento anni vissuti da una locomotiva a vapore varata dalle officine Ansaldo di Genova nel 1922 con il numero di matricola 625116 dopo una lavorazione avviata qualche anno prima. Una macchina dal curriculum di tutto rispetto. Le rotaie italiane da nord a sud, isole comprese, l’avevano accolta per trasporto merci e passeggeri, partecipando anche alle vicende della guerra. Dai diari di bordo risulta una intensa attività protrattasi per oltre un milione di chilometri. Per la sua eleganza, l’incedere leggero a 80 km/h i ferrovieri la chiamavano “Signorina”.

Ma poiché come nella vita umana l’efficienza del corpo prima o poi si appanna, per la nostra locomotiva venne il giorno della pensione. Gli apparati che le davano energia e garantivano la sicurezza si erano logorati. Nel 1976, dopo oltre mezzo secolo di onorato servizio, le Fs la misero a riposo presso il deposito di Cremona, fino al 1984. Nel 1982, celebrando i cento anni della stazione di Luino, un gruppo di appassionati (fondatori, poi, della Associazione Verbano Express), con l’entusiastico sostegno dell’assessore al turismo e trasporti dell’epoca ottennero dalle Fs il suo trasferimento sul lago Maggiore dove, restaurata e riverniciata, fu collocata nella piazza della stazione. Ammirata da turisti e scolaresche, il 29 giugno 1985 diede vita alla Festa dei Trasporti d’epoca (chiamata poi Locoemozioni) .

Restaurata, però, solo esteticamente, ma invalida nelle parti vitali e impedita alla circolazione. Per vederla sfrecciare da una stazione all’altra occorreva rimettere a nuovo caldaia, circuito del vapore, sistema frenante e mille altri indispensabili pezzi. Un sogno che l’associazione Verbano Express non poteva realizzare per il costo proibitivo. Si decise, allora, di ritirarla in un deposito della stazione, rassegnati a farla fotografare ed ammirare dai numerosi visitatori. Ma c’era chi, continuando a sognare, vent’anni fa auspicò un possibile futuro: «Forse è da favola. Vorrei che da quella officina un giorno si levasse il tuo fischio emesso da quel meccanismo a vapore tutto in ottone…». Desiderio esaudito. Quel fischio si farà sentire grazie ad un moderno Principe azzurro in carne, ossa e portafoglio.

Da Busto Arsizio, infatti, è giunto un industriale appassionato di mezzi storici di trasporto che si è interessato alla locomotiva targata 625116. Ha chiesto come mai non potesse viaggiare, l’ha fotografata mille volte, se ne è innamorato e con il piglio che connota molti imprenditori italiani, l’ha avviata al risveglio accollandosi le spese. Ora la locomotiva, cittadina luinese dal 1984 e nel 2019 adottata da un imprenditore bustocco, è in mano a tecnici-volontari ed aziende specializzate sottoposta a meticolosa chirurgia tecnica, totale sezionamento e restyling. Decine di tubi di varie dimensioni e foggia, compressori, pompe, forno, ciminiere, bronzine e bulloni vari, si stanno rimettendo a nuovo, saldati, ripuliti o addirittura rifatti artigianalmente. Il battesimo sarà celebrato a Luino l’11 ottobre prossimo, in un vasto programma a cura della associazione Verbano Express e i vapori e il fischio si leveranno dal fumaiolo ricostruito e si spargeranno in città come per dire “Eccomi qua, sono tornata a vivere”. La locomotiva 625116, classe 1922, viaggerà come ai vecchi tempi, sotto il puntiglioso ma incoraggiante controllo degli ispettori di apposita agenzia confederale elvetica preposti alla certificazione. Sfreccerà non in Italia, purtroppo, dove spesso e volentieri si ostacola tutto, ma in Svizzera ed in altre parti dell’Europa dando vita ad una sinergia nel Vecchio Continente in compagnia di locomotive di altri Paesi e della vaporiera tedesca BR 50 3673 classe 1941, residente a Luino. Oltre frontiera una prestigiosa macchina della nostra ingegneria ferroviaria del secolo scorso potrà dimostrare che, dopotutto, in Italia c’è gente che tutela la sua storia, anche quella dei treni.
Giovanni Mele

Accensione 625-116 Forno

Finalmente, fuoco,  fumo e vapore

FS 625-116 Finalmente fumante

FS 625-116 ecco il vapore

 

FS 625-116 foto ricordo 24.08.19

Foto ricordo dell’accensione dopo 40 anni, il 24 Agosto 2019